26 febbraio 2026 – Secondo gli ultimi dati disponibili, nel nostro Paese il 23% delle persone over 18 fuma regolarmente. Le Regioni dove si fuma di più sono Molise, Umbria, Campania e Valle d’Aosta. Il Veneto invece con il suo 19,7% è il luogo dove il vizio risulta meno diffuso. Valori inferiori alla media nazionale, sono registrati anche in Calabria, Friuli Venezia Giulia e nelle Provincie Autonome di Trento e Bolzano.
Fumano di più gli uomini rispetto alle donne (27,9% vs 19,7%) e chi possiede un titolo di studio inferiore. Infatti tra i laureati è tabagista solo il 17% vs il 30% di chi ha sola la licenza media. Lievi sono invece le differenze riscontrate tra cittadini italiani e gli stranieri (rispettivamente il 23,9% vs il 23,2%.) Da un punto di vista economico tendono a fumare di più quelle persone che lamentano molte difficolta rispetto a nessuna (35,5% vs 20,7%).
“Questi numeri evidenziano chiaramente come il vizio del fumo sia ancora troppo diffuso in Italia – sottolinea Massimo Di Maio, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica -. Negli ultimi anni abbiamo effettivamente notato trend positivi e quindi un calo costante del numero di tabagisti. Ciò è dovuto a leggi più restrittive e più in generale ad una maggiore consapevolezza su un’abitudine tra le più dannose per la salute. Ciò nonostante ogni anno si calcola che le sigarette siano responsabili di oltre 93mila decessi solo in Italia, un numero davvero impressionante. Per combattere il tabagismo abbiamo quindi deciso di avviare la campagna 5 euro contro il fumo”.