Obeso 1 studente su 10, Oms ‘a scuola solo cibi sani’

30 gennaio 2026 – “Nel 2025 in tutto il mondo circa 1 bambino e adolescente in età scolare su 10 soffriva di obesità”. Gli studenti che pesano troppo sono saliti l’anno scorso a “188 milioni, superando per la prima volta il numero di bambini sottopeso”. Lo segnala l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha pubblicato nuove linee guida per scuole sane. Nel documento, “per la prima volta, l’Oms consiglia ai Paesi di adottare un approccio scolastico completo che garantisca che cibo e bevande forniti nelle scuole e disponibili in tutti gli ambienti scolastici siano sani e nutrienti”, spiega l’agenzia delle Nazioni Unite per la salute. “Il cibo che i bambini mangiano a scuola e gli ambienti che influenzano la loro alimentazione possono avere un profondo impatto sul loro apprendimento e conseguenze durature sulla loro salute e sul loro benessere – ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms – Una corretta alimentazione a scuola è fondamentale per prevenire le malattie in età adulta e creare adulti più sani”.

Le sane abitudini alimentari cominciano presto, sottolinea l’agenzia ginevrina. E siccome i bambini trascorrono una parte significativa della loro giornata a scuola, questa diventa fondamentale per modellare abitudini alimentari durature e ridurre le disuguaglianze in termini di salute e nutrizione. L’Oms stima che a livello globale 466 milioni di bambini ricevano pasti scolastici, eppure le informazioni disponibili sulla qualità nutrizionale del cibo servito sono ancora limitate. Nell’ambito di iniziative come il piano di accelerazione per contrastare l’obesità e il progetto ‘Scuole amiche della nutrizione’, l’agenzia ha quindi incaricato un gruppo eterogeneo e multidisciplinare di esperti internazionali di elaborare linee guida ad hoc attraverso un processo rigoroso, trasparente e basato sull’evidenza. L’Oms chiede alle scuole di “migliorare l’offerta alimentare al fine di promuovere un maggiore consumo di alimenti e bevande che favoriscano una dieta sana”. Nello specifico, suggerisce come “raccomandazione forte” di “definire standard o regole per aumentare la disponibilità, l’acquisto e il consumo di cibi e bevande sani, limitando al contempo gli alimenti non sani”. E come “raccomandazione condizionale” propone di “implementare interventi di ‘spinta gentile’ per incoraggiare i bambini a scegliere, acquistare e consumare cibi e bevande più sani, per esempio modifiche nella disposizione, nella presentazione o nel prezzo delle opzioni alimentari”.

“Le politiche da sole non sono sufficienti e meccanismi di monitoraggio e applicazione sono essenziali per garantire che le linee guida siano implementate in modo efficace e coerente nelle scuole”, rimarca l’Oms che supporterà gli Stati membri nell’adattamento e nell’attuazione delle nuove indicazioni attraverso assistenza tecnica, condivisione di conoscenze e collaborazioni. Secondo il database globale dell’agenzia sull’attuazione dell’azione per l’alimentazione e la nutrizione (Gifna) – si legge in una nota – a ottobre 2025 erano 104 (su 194) gli Stati membri Oms che disponevano di politiche sull’alimentazione scolastica sana, di cui quasi 3 quarti includevano criteri obbligatori per orientare la composizione del cibo scolastico. Tuttavia, solo in 48 Paesi risultavano politiche che limitavano la commercializzazione di alimenti ricchi di zuccheri, sale o grassi non sani.

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